CONTRATTI DI LOCAZIONE AL CAF UIL

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Contratti di locazione

È obbligatorio registrare i contratti di locazione indipendentemente dall’importo del canone pattuito, quando il contratto d’affitto ha una durata superiore a 30 giorni consecutivi.

I contratti possono essere distinti fra:
– contratto di locazione ad uso abitativo (L. 9 dicembre 1998 n. 431 art. 2, comma1);
– contratto di locazione ad uso abitativo a canone convenzionato (L. 9 dicembre 1998n. 431 art. 2, comma 3);
– contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria (L. 9 dicembre 1998 n. 431, art.5, comma 1);
– contratti di locazione di natura transitoria per studenti (L. 9 dicembre 1998 n. 431 art. 5, comma 2);
– contratti di locazione ad uso diverso da abitazione.

In linea con quanto stabilito dall’ art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 404 del 5 ottobre 2001, il CAF UIL offre il servizio di registrazione on-line, per qualsiasi tipo di contratto, con esclusione dei comodati.

Questo servizio innovativo prevede inoltre, il calcolo e versamento in via telematica, di quanto dovuto per le imposte di registro, di bollo e di eventuali maggiorazioni per registrazione tardiva. Si può scegliere di effettuare il pagamento di quanto dovuto o attraverso il proprio conto corrente, comunicando il codice Iban, o pagando direttamente al Caf.

Grazie a questo nuovo servizio, gli interessati possono ridurre drasticamente i tempi ed i costi di un’operazione che in genere richiede lunghe attese e vari passaggi.

Redditi d’affitto: imposte da versare

Il proprietario che affitta un immobile deve considerare che dovrà pagare:
– l’imposta di bollo (a carico del conduttore) quando si effettua la registrazione del contratto d’affitto
– l’imposta di registro (da dividere con l’inquilino) per l’intero periodo di durata del contratto o annualmente, entro 30 giorni calcolati rispetto alla data di stipula e inizio contratto.
– l’imposta ordinaria (irpef, addizionale regionale e comunale) sui canoni d’affitto (quota che va dal 66,5% al 95% di quanto percepito a seconda del tipo di contratto). Si applica quindi una tassazione proporzionale all’ammontare del reddito complessivo di cui l’affitto è solo uno dei redditi compresi.

Cedolare Secca

Con D.L. 23 del 14/03/2011 su alcune tipologie di canoni di locazione si può optare per un nuovo regime d’imposta a tassazione sostitutiva. Questo tipo di tassazione definito “Cedolare Secca” può essere applicato solo nel caso di contratti d’affitto ad uso abitativo.

Se si sceglie questo tipo di tassazione l’imposta dovuta è pari al 21 per cento dei canoni percepiti nell’anno. In caso di contratto “concordato” l’imposta è del 15 per cento, del 10 per cento per il 2018 e 2019 (legge di bilancio 2018).

In caso l’immobile locato abbia più di un proprietario, pur possedendo questi solo una parte delle quote, può scegliere il tipo di tassazione per lui più conveniente (per ogni anno della durata del contratto).

Per l’anno in cui si opta per il regime della “cedolare secca”:
– non si può chiedere l’aumento Istat del canone stabilito da contratto;
– non è dovuto il versamento dell’imposta di registro (né di bollo in caso di prima registrazione).

Registrazione Telematica

Presso le sedi CAF UIL puoi chiedere registrazione telematica per:
– Locazione a tassazione ordinaria, con pagamento on-line di quanto dovuto per bollo ed imposta di registro
– Locazione con cedolare secca
Pagamento imposta di registro annualità successive
– Proroga locazione
– Comunicazione di variazione scelta tassazione
– Risoluzione anticipata contratto di locazione

Attenzione: Non si effettuano registrazioni per sublocazioni o comodato d’uso.

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