Se hai ricevuto una cartella per la tassa sui rifiuti e non l’hai ancora saldata, questo è il momento di occupartene. La rottamazione-quinquies, estesa anche ai tributi locali, permette di chiudere i debiti TARI pagando solo quanto effettivamente dovuto, senza sanzioni e interessi di mora, e con la possibilità di rateizzare. C’è però un limite di tempo preciso, e non tutti i Comuni partecipano.

Roma Capitale ha aderito

Per chi vive o ha un immobile nella Capitale: con la deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 98 del 4 giugno 2026, Roma ha scelto di aderire alla definizione agevolata. Le cartelle TARI di Roma Capitale affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione possono quindi rientrare nella misura, se rispettano i requisiti indicati più avanti.

Per gli altri Comuni del Lazio la situazione cambia da territorio a territorio: ogni ente ha deciso autonomamente se partecipare, e alcuni potrebbero aver limitato l’adesione solo a certi tipi di entrate o a determinati periodi. Prima di tutto, quindi, serve una verifica.

Quali debiti TARI si possono rottamare

Perché una cartella TARI rientri nella rottamazione-quinquies devono essere vere due condizioni:

  • il debito è stato trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023
  • il Comune che ha emesso la cartella ha approvato la delibera di adesione.

Se il tuo Comune non ha aderito, il debito resta escluso dall’agevolazione.

Come sapere se il tuo Comune partecipa

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito l’elenco aggiornato degli enti aderenti: sono circa 1.500 tra Regioni, Comuni e altri enti locali. Se non sai come consultarlo o non hai chiaro quali cartelle risultano a tuo nome, gli operatori del CAF UIL di Roma e del Lazio possono fare la verifica insieme a te.

Il calendario da segnare

  • Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: si presenta la domanda di adesione, solo in modalità telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • Entro il 28 febbraio 2027: arriva la comunicazione con l’importo esatto da pagare.
  • Entro il 31 marzo 2027: si effettua il pagamento, in un’unica soluzione oppure con la prima rata.

Le settimane a ridosso della scadenza sono sempre le più affollate, sia negli uffici sia sui servizi online: muoversi per tempo è il modo migliore per evitare problemi.

Come si paga

Ricevuto l’importo definitivo, puoi scegliere tra:

  • pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027;
  • pagamento rateale, fino a 54 rate bimestrali di importo uguale.

Quale opzione convenga dipende dalla tua situazione economica e familiare. I consulenti del CAF UIL possono aiutarti a calcolare il risparmio e a scegliere la formula più sostenibile.

Cosa preparare subito

  1. Controlla la tua posizione: individua le cartelle TARI ancora aperte e verifica che il Comune abbia aderito.
  2. Prepara i documenti: per affidare la pratica al CAF servono la Delega Unica firmata e un documento d’identità valido.
  3. Non rimandare: con tutto pronto in anticipo, la domanda si invia senza affanni ben prima del 15 dicembre.

Il CAF UIL di Roma e del Lazio al tuo fianco

I nostri operatori ti aiutano a:

  • capire se le tue cartelle TARI rientrano nella rottamazione-quinquies;
  • valutare quanto puoi risparmiare e scegliere tra pagamento unico e rate;
  • presentare la domanda nei tempi giusti e senza errori.

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Fonti: