fonte: CAF UIL nazionale
La Legge di Bilancio per il 2026, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, introduce diverse misure fiscali e normative che interessano lavoratori, famiglie, proprietari di immobili e contribuenti in generale. Le misure colpiscono aspetti di imposte dirette, detrazioni, regimi agevolati e semplificazioni per l’anno finanziario in corso.
Revisione dell’IRPEF
Una delle novità più rilevanti riguarda la modifica delle aliquote IRPEF:
- fino a 28.000 €: aliquota invariata al 23%;
- da 28.000 € a 50.000 €: aliquota ridotta al 33% (prima era 35%);
- oltre 50.000 €: aliquota invariata al 43%.
Tuttavia, per contribuenti con redditi complessivi superiori a 200.000 €, il beneficio derivante dalla riduzione dell’aliquota può essere mitigato da una riduzione delle detrazioni IRPEF pari a 440 €.
Locazioni brevi
Le regole per gli affitti brevi subiscono un cambiamento significativo: a partire dal terzo immobile locato per brevi periodi (≤ 30 giorni), l’attività è considerata impresa con l’obbligo di apertura della partita IVA (prima la soglia era al quinto immobile). Rimane applicabile la cedolare secca al 26%, con possibilità di applicare l’aliquota ridotta al 21% per un immobile scelto dal contribuente.
Bonus edilizi e riqualificazione energetica
Per il 2026 vengono confermate le condizioni più favorevoli già previste nel 2025 per:
- 50% di detrazione sugli interventi di ristrutturazione, efficienza energetica e miglioramento antisismico sull’abitazione principale;
- 36% di detrazione per interventi sulle altre abitazioni.
La riduzione generalizzata delle detrazioni è stata posticipata al 2027.
Rimane attivo anche il Bonus arredo 2026 con detrazione al 50 % su un limite massimo di spesa di 5.000 € per interventi di recupero edilizio iniziati dal 1° gennaio 2025.
Regime forfettario
Per tutto il 2026 resta confermato il limite di reddito di 35.000 € da lavoro dipendente o assimilato per poter accedere o restare nel regime forfettario.
Rottamazione quinties
La manovra introduce una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia della Riscossione relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Le condizioni principali:
- domanda entro il 30 aprile 2026;
- possibilità di pagamento in unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (prima scadenza il 31 luglio 2026);
- la misura riguarda avvisi bonari, contributi INPS e multe stradali;
- rata minima) fissata a 100 €; interessi al 3% a partire dalla seconda rata.
Previdenza complementare
Dal periodo d’imposta 2026 aumenta il limite di deducibilità annua dei contributi versati alle forme di previdenza complementare, che passa da 5.164,57 € a 5.300€, comprendendo sia la quota del lavoratore sia quella del datore di lavoro.
Per una valutazione personalizzata dell’impatto di queste novità sulla tua situazione fiscale, rivolgiti al CAF UIL!