fonte: CAF UIL nazionale


Venerdì 16 giugno scade l’acconto IMU 2023. L’appuntamento con la prima delle due rate dell’imposta sulla casa chiama alla cassa i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale e non beneficiari di ulteriori esenzioni.

La date da ricordare sono:

  • Il 16 giugno per il pagamento dell’acconto;
  • Il 16 dicembre per il pagamento del saldo (la scadenza slitta al 18 dicembre cadendo di sabato.

L’unica novità di rilievo è quella prevista dalla Legge di Bilancio 2023, Legge n. 197 del 29 dicembre 2022, che dispone l’esenzione per gli immobili non utilizzabili né disponibili per i quali sia stata presentata denuncia di occupazione abusiva o qualora sia iniziata un’azione giudiziaria penale.

La fruizione dell’esenzione è subordinata alla presentazione di apposita comunicazione al Comune di riferimento, così come è richiesto l’invio della stessa in caso di cessazione dei presupposti per fruire dell’esonero.

È stata inoltre confermata l’esenzione IMU 2023 per i comuni di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto colpiti dagli eventi sismici del 2012, fino alla ricostruzione e agibilità degli edifici interessati e in ogni caso fino al 31 dicembre 2023.

Ai fini del calcolo e del pagamento della somma dovuta si ricorda che per l’acconto sarà possibile utilizzare le aliquote fissate dal Comune di riferimento per il 2022. In sede di saldo si dovrà invece tener conto delle nuove aliquote deliberate dai Comuni.