fonte: CAF UIL nazionale
L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale introdotta per supportare i nuclei familiari in condizioni di fragilità economica. Il beneficio è erogato dall’INPS e si accompagna a un percorso personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, con l’obiettivo di favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei componenti occupabili del nucleo familiare.
Possono presentare domanda i nuclei familiari che includono almeno una delle seguenti condizioni:
- presenza di minorenni;
- presenza di persone con disabilità;
- presenza di soggetti con almeno 60 anni;
- presenza di persone in condizioni di svantaggio certificate dai servizi sociali.
L’accesso è inoltre subordinato al rispetto di specifici requisiti economici, patrimoniali e di cittadinanza.
Per ottenere l’ADI è necessario:
- un valore ISEE non superiore alla soglia prevista dalla normativa vigente;
- un reddito familiare inferiore al limite stabilito;
- il rispetto di precisi parametri patrimoniali, sia mobiliari che immobiliari.
La valutazione avviene sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità.
La domanda può essere inoltrata:
- online, tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS;
- presso i CAF abilitati, che forniscono assistenza nella compilazione della DSU e nella verifica dei requisiti.
Una corretta presentazione dei dati è fondamentale per evitare ritardi nell’istruttoria e nell’erogazione del beneficio.
L’ADI viene riconosciuto per un periodo determinato, al termine del quale è possibile presentare una nuova domanda, nel rispetto delle condizioni previste. La continuità dell’erogazione è legata anche alla partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa definiti dai servizi territoriali competenti.
I componenti occupabili del nucleo familiare devono:
- sottoscrivere il Patto di attivazione digitale;
- partecipare ai percorsi di formazione, orientamento e politiche attive del lavoro;
- accettare offerte di lavoro congrue.
Il mancato rispetto degli obblighi comporta la sospensione o la decadenza dal beneficio.
Il CAF UIL dà supporto nella richiesta dell’Assegno di Inclusione, fornendo:
- consulenza sui requisiti;
- assistenza nella compilazione della DSU;
- supporto nella presentazione della domanda;
- verifica della corretta applicazione delle disposizioni normative.
FAQ
Quali sono i nuovi limiti ISEE per l’ADI nel 2026?
Il limite ISEE è stato innalzato a € 10.140,00. Sei hai un ISEE fino a quella soglia verifica presso uno dei nostri CAF se puoi richiedere l’ADI.
Il servizio del CAF UIL per l’ADI è gratuito?
Sì, il servizio è completamente gratuito.
Devo pagare qualcosa per l’ISEE necessario per l’ADI?
No, anche il servizio di elaborazione dell’ISEE presso il CAF UIL è gratuito. Se non hai ancora l’attestazione ISEE o questa è scaduta, il CAF può elaborarla gratuitamente.
Avrai bisogno dell’ISEE aggiornato prima di richiedere l’ADI, quindi se necessario prenota subito un appuntamento per entrambi i servizi.
Cosa devo portare al CAF per richiedere l’ADI?
Devi portare:
- documento d’identità valido,
- codici fiscali di tutti i componenti del nucleo,
- ISEE aggiornato,
- documentazione reddituale e patrimoniale,
- eventuali certificati di disabilità o frequenza scolastica.
Quanto tempo impiega l’INPS a rispondere?
L’INPS ha 30 giorni dalla presentazione per verificare i requisiti e comunicare l’esito della domanda.
Quando riceverò il primo pagamento dell’ADI?
Se la domanda viene accolta, il primo pagamento dell’Assegno di Inclusione avviene generalmente entro il mese successivo all’approvazione della domanda
Il pagamento viene effettuato tramite:
- Carta ADI (Carta Risparmio Postale), oppure
- Bonifico bancario/postale sul conto corrente indicato
Con quale frequenza viene pagato l’ADI?
L’Assegno di Inclusione viene erogato mensilmente, di norma entro il 27 del mese (oppure il primo giorno lavorativo successivo se il 27 cade in un festivo).
Il beneficio ha una durata di 18 mesi rinnovabili, per altri 12 mesi, previa verifica del mantenimento dei requisiti e del rispetto degli obblighi previsti dal Patto di attivazione digitale.
Cosa succede se la mia situazione economica cambia?
Devi comunicare tempestivamente ogni variazione attraverso una comunicazione che il CAF UIL può aiutarti a compilare e trasmettere.
Chi può firmare la domanda al mio posto?
La domanda deve essere firmata personalmente dal richiedente. Solo in casi specifici può essere firmata dal rappresentante legale o dall’amministratore di sostegno.