APE sociale: le novità

La Legge di Bilancio per il 2018 ha previsto un più ampio accesso all’APE sociale per i lavoratori che convivono con una persona disabile. Prima dell’entrata in vigore dell’attuale normativa la possibilità era assicurata al parente di primo grado del disabile, ossia genitore o coniuge. Dal 2018 è possibile anche per coloro che assistono un familiare di 2° grado.

COS’È L’APE SOCIALE

L’APE sociale è un’indennità erogata dall’INPS in 12 mensilità annuali a  soggetti in determinate condizioni che abbiano superato i 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, a seguito di apposita domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al raggiungimento della pensione.

Di seguito sono indicati i requisiti necessari per accedere all’APE sociale in qualità di caregiver familiare:

  • avere almeno 63 anni di età (requisiti che si innalzerà per adeguarsi a quello dell’età pensionabile);
  • essere iscritto presso una delle gestioni facenti capo all’Inps;
  • possedere almeno 30 anni di contributi, previsto sconto di un anno per ogni figlio per le donne lavoratrici, fino a un massimo di 2 anni. Ricordiamo che contano anche eventuali contributi figurativi, come quelli relativi al congedo straordinario per assistere un familiare portatore di handicap grave, ed è possibile cumulare i contributi presenti in gestioni differenti, assistere continuativamente, da almeno 6 mesi, un familiare portatore di handicap in situazione di gravità secondo la Legge 104, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti;
  • non essere beneficiario di una pensione diretta o di un trattamento di sostegno al reddito;
  • aver cessato l’attività lavorativa e quindi anche il periodo di congedo straordinario.

I requisiti devono sussistere al 31 dicembre 2018 mentre la domanda deve essere presentata entro il 31 marzo 2018. Il CAF UIL ti assiste nella presentazione della domanda.


Fonte: CAF UIL nazionale

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