• calcolo IMU e TASI al CAF UIL

IMU/TASI

IMU, che cos’è

Dal 1° gennaio 2012 l’ICI (Imposta Comunale Immobili) è stata assorbita dalla nuova Imposta Municipale Unica: IMU.

L’IMU deve essere pagata in base all’aliquota deliberata dal Comune in cui si trova l’immobile dai:

  • proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
  • titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) sugli immobili sopra elencati;
  • locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
  • concessionari di aree demaniali.

Se l’immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l’imposta deve essere ripartita in proporzione alle quote di possesso.

TASI: che cos’è?

La TASI (TAssa sui Servizi Indivisibili) è un’imposta istituita nel 2012 “collegata” agli immobili per garantire i “servizi indivisibili” erogati dai Comuni, come ad esempio l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, ecc.
Il Comune, attraverso specifica delibera, può stabilire ogni anno l’aliquota da applicare su una base imponibile determinata, con le stesse regole dell’Imu.
Diversamente dall’Imu, anche i conduttori degli immobili che li detengono per almeno 6 mesi nell’anno sono tenuti almeno in parte al pagamento di questa imposta.

Il pagamento di IMU e TASI può essere fatto in un’unica soluzione o in due rate, da effettuarsi nello stesso anno di competenza.

Esenzione abitazione principale

A partire dal 2016, sull’abitazione principale e massimo su n. 2 pertinenze di categoria catastale distinta (C2 C/6, C/7), non è più dovuto né il versamento dell’IMU né quello della TASI.
L’esenzione non si applica alle abitazioni con categoria catastale A/1, A/8 ed A/9.

Per la tassazione IMU e TASI l’abitazione principale è quella in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’esenzione può essere applicata ad un solo immobile.

Chiedi aiuto al CAF UIL il calcolo dell’IMU/TASI e il pagamento della somma dovuta. Il servizio è anche su appuntamento!

Come e quando si pagano IMU e TASI

Le imposte, proporzionate alla quota e ai mesi di possesso degli immobili, vanno versate analogamente all’ICI:

  • la prima rata è da pagare tra il 1° e il 16 giugno (acconto pari al 50% dell’imposta dovuta per l’anno in corso, utilizzando l’aliquota deliberata l’anno precedente dal Comune, );
  • la seconda rata è da pagare tra il 1° e il 16 dicembre (a saldo dell’imposta dovuta per l’anno in corso);
  • Si può optare per il versamento in un’unica soluzione tra il 1° e il 16 giugno (con la nuova aliquota e/o se non ancora deliberata con quella dell’anno precedente avendo cura di effettuare a dicembre la verifica dell’importo dovuto e versato).

Se si posseggono più immobili nello stesso Comune, basta un unico versamento per l’imposta complessivamente dovuta.
Per il versamento si può ed è conveniente utilizzare il modello F24, che è esente da maggiorazioni per il pagamento.

È attivo, presso le nostre sedi CAF UIL, il servizio di Calcolo del ravvedimento per tardivo versamento IMU. Chiedi all’operatore CAF UIL il calcolo per regolarizzare con una piccola maggiorazione quanto dovuto.

Casi particolari di calcolo IMU/TASI

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto:

  • l’abbattimento del 25% dell’imposta Imu e Tasi per gli immobili locati a canone concordato;
  • l’abbattimento del 50% sull’imponibile Imu e Tasi di un immobile ad uso abitativo per il quale è stato registrato un comodato d’uso gratuito a figli o genitori ma sempre che si abbia residenza nello stesso comune. Il beneficio si perde nel caso si posseggano anche in piccola percentuale, complessivamente 3 o più fabbricati ad uso abitativo nel territorio nazionale.
  • La reintroduzione della classificazione del 1993 per stabilire se un comune è montano, parzialmente montano od in zone di pianura, al fine del versamento IMU dovuto sui Terreni Agricoli (la Tasi non è dovuta).
ATTENZIONE: per la classificazione del 1993 dei terreni agricoli consulta qui l’elenco.

Nel caso di possesso di terreni agricoli in “comuni montani”, non sono dovute imposte IMU e TASI.

Solo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali, purché iscritti alla previdenza agricola, non pagano l’IMU sui terreni agricoli coltivati (indipendentemente dalla loro ubicazione).

Il calcolo dell’IMU sui terreni agricoli si basa sul reddito domenicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

Sui terreni edificabili sono dovute le imposte di IMU e TASI, il calcolo si basa sul valore commerciale degli stessi.

Sugli immobili inagibili, inabitabili e le dimore storiche-artistiche (rif. Art. 10 del D.Lgs. 42/2004) è prevista una riduzione del 50% della base imponibile.

Per gli Italiani residenti all’estero

Anche i cittadini iscritti all’AIRE che possiedono immobili in Italia devono pagare IMU e TASI. Per loro è stato attivato il servizio di calcolo e pagamento con la collaborazione degli operatori delle sedi ITALUIL nel mondo e in convenzione con UIM.

Dal 2015 è possibile per loro:

  • Considerare abitazione principale solo un immobile ad uso abitativo non locato o concesso in comodato, ma solo se nel caso in cui il proprietario è un pensionato nello stato estero di residenza (pensione rilasciata dallo stato estero). In questo caso dal 2016 hanno diritto all’esenzione IMU/TASI se la categoria catastale è diversa da A/1, A/8 o A/9.
  • Pagare la TASI in misura ridotta (pari a 2/3) su tutti gli immobili posseduti in Italia.

Per informazioni: serviziosuccessioni.cafuil@gmail.com

Dichiarazione IMU

In generale si deve presentare la Dichiarazione IMU per gli immobili che hanno diritto ad una riduzione d’imposta ed il Comune non è in possesso d’informazioni per tale verifica.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi se non intervengono ulteriori modifiche. A partire dal 2019:

  • non c’è obbligo dichiarativo per comunicare il possesso dei requisiti per l’applicazione delle agevolazioni su gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado;
  • non c’è obbligo dichiarativo per comunicare il diritta alle agevolazioni su gli immobili locati a canone concordato;
  • la scadenza di presentazione è fissata al 31 dicembre dell’anno successivo la variazione.

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